La Nuova Rivista di Counseling Filosofico nasce dall’esigenza di offrire un punto di riferimento aggiornato, autorevole e vitale nel panorama delle Pratiche Filosofiche e del Counseling Filosofico in Italia. Prende idealmente il testimone dalla Rivista Italiana di Counseling Filosofico, che ha rappresentato per anni un esperienza editoriale, oggi però non più attiva né presente nel dibattito contemporaneo.
In un contesto in continua evoluzione, la Nuova Rivista di Counseling Filosofico si propone come luogo di pensiero e confronto, dedicato a professionisti, studiosi e appassionati di filosofia applicata alla relazione d’aiuto, alla consulenza e alla formazione.
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ISBN: 9788894672091
INDICE
Editoriale
L’evoluzione dell’essere umano | Lodovico Berra
Il cervello umano si è sviluppato progressivamente nel corso della storia, seguendo un percorso unico e straordinario. A partire dall’Australopithecus, passando per l’Homo habilis, l’Homo erectus e l’Uomo di Neanderthal, si è giunti all’Homo sapiens. Analizzando le modificazioni della massa cerebrale, si osserva un incremento da circa 450 cm³ nell’Australopithecus fino agli attuali 1400 cm³. Contestualmente, la corteccia cerebrale si è estesa e ispessita, determinando un significativo aumento del numero di neuroni, praticamente triplicatosi.
In particolare, l’espansione del lobo frontale ha avuto un ruolo cruciale, essendo questa l’area deputata alla pianificazione del comportamento e alla formulazione dei giudizi. È proprio in questa regione che si esprime in modo più marcato ciò che si potrebbe definire “umanunicità”, ovvero l’unicità della mente umana. Grazie all’ampliamento della corteccia cerebrale e allo sviluppo delle capacità cognitive, l’uomo ha acquisito un’intelligenza superiore rispetto a qualsiasi altro essere vivente, evidenziata dai progressi nelle scienze, nella tecnologia, nella medicina e nelle comunicazioni.
Articoli
Il Metodo Biografico. Una Filosofia della Cura e del Senso | Romano Madera
Il Metodo Biografico, nell’ambito dell’Analisi Biografica a Orientamento Filosofico (ABOF), rappresenta un approccio interdisciplinare che integra la filosofia con la pratica biografica, ponendosi come uno strumento per l’elaborazione del senso e della cura di sé. Nato negli anni ’90, questo metodo ha trovato applicazione nella pratica filosofica, nella formazione e nella ricerca di senso esistenziale, favorendo un dialogo tra differenti prospettive
Noi siamo la nostra memoria. La memoria come fondamento dell’identità personale | Lodovico Berra
La memoria è una funzione mentale essenziale che consente l’acquisizione, la conservazione e il recupero di informazioni, contribuendo alla costruzione dell’identità. Non è un processo passivo, ma dinamico e soggetto a continue modificazioni. I ricordi si strutturano attraverso reti neuronali e connessioni sinaptiche, influenzando emozioni e comportamenti. La memoria è, pertanto, una funzione plastica: le esperienze modificano le connessioni sinaptiche, favorendo il consolidamento o l’indebolimento dei ricordi. Numerosi studi neuroscientifici dimostrano inoltre che l’apprendimento induce cambiamenti epigenetici con possibili effetti transgenerazionali.
Da Orfeo a Brian Weiss: la memoria autobiografica estesa | Federico Bottigliengo
L’articolo esplora il concetto di reincarnazione attraverso una ricognizione storico-filosofica e religiosa dell’area euro-mediterranea, facendo affiorare una teoria occidentale ben strutturata e consolidata. L’autore analizza gli studi scientifici più recenti sul fenomeno delle memorie di “vite passate” e sulla ricaduta psicosociale della prospettiva reincarnazionale.
Risignificare la propria esistenza: l’Autobiografia Ragionata | Annarita Dibenedetto
L’autobiografia ragionata è una pratica filosofica e dialogica che consente agli individui di risignificare il proprio passato, esplorare il proprio presente e progettare un futuro più consapevole. Ideata dal filosofo e sociologo Henri Desroche e successivamente sviluppata da Jean-François Draperi, questa metodologia trova la sua forza nell’intreccio tra memoria e narrazione, elementi centrali per il processo di autocomprensione e per la costruzione di un’identità autentica. Attraverso la narrazione del sé, l’autobiografia ragionata aiuta a individuare i “fili conduttori” che legano i frammenti dell’esistenza, promuovendo una comprensione più profonda del proprio percorso. È uno strumento che, intrecciando filosofia e pedagogia, si dimostra efficace tanto a livello individuale quanto in contesti di gruppo.
Memoria e identità personale | Alberto Rezzi
La nostra memoria contribuisce alla costruzione di quella che chiamiamo “identità personale”. Di fatto noi siamo la nostra memoria, ma se sondiamo filosoficamente questa sorta di coincidenza ci troviamo al cospetto di alcune domande dirimenti e a qualche vicolo cieco. Che ruolo hanno, ad esempio, la memoria involontaria e l’oblio in questo processo di costruzione? Con l’aiuto di pensatori come Ricoeur e Benjamin, proveremo a pensare la memoria non soltanto come una facoltà, ma come una dimensione propria dell’essere umano, una forza attiva che ha a che fare con la temporalità e il suo divenire, ma soprattutto con la conoscenza di sé e con la costruzione mai definitiva della nostra identità personale.
Il diario ritrovato: ricomporre un’esistenza, dalla dispersione alla rammemorazione | Stefania Marengo
Il ritrovamento fortuito del diario di una giovane donna degli anni ’50 del secolo scorso suggerisce nuove possibilità all’interno del counseling filosofico e della filosofia pratica. Anche una scrittura privata e segreta ha in sé la presenza di un interlocutore, che l’attività stessa dello scrivere in qualche modo sempre presuppone: è scrittura destinata. Attraverso la decifrazione rispettosa di una scrittura diaristica non solo interroghiamo la nostra stessa soggettività ma diamo vita ad una forma di rammemorazione di una singola esistenza.
Memoria e scrittura di sé. Per una nuova estetica dell’esistenza | Michele Di Bartolo
Secondo l’interpretazione di M. Foucault, dal momento socratico-platonico emergono due diverse concezioni della cura di sé, dalle quali si dipanano altrettante linee di sviluppo. La prima, che avrebbe poi finito per prevalere sotto l’impulso del cristianesimo, ha identificato cura di sé e conoscenza di sé, approdando a un’ermeneutica del soggetto. La seconda, che Foucault definisce estetica dell’esistenza e che vede il suo momento di massima fioritura in età ellenistico-romana, intende invece la filosofia come esercizio e pratica di trasformazione. Se è vero che memoria e scrittura giocano un ruolo strategico in entrambe queste linee di sviluppo, la distanza tra le due può essere misurata proprio nel diverso modo di interpretare il ruolo che esse assumono in ordine all’istanza della cura di sé. Come sarà possibile, oggi, recuperare la tradizione dell’estetica dell’esistenza, facendosi al contempo carico della dimensione dell’interiorità aperta dalla tradizione cristiana?
Memoria e identità professionale: il racconto di sé come bussola | Chiara Sivieri
L’identità professionale non è un dato fisso bensì il risultato, mai definitivo, di un processo esperienziale, riflessivo e narrativo. In questo processo costruttivo la memoria gioca un ruolo cruciale: non è infatti un semplice archivio di eventi ma una funzione attiva, selettiva e trasformativa, che consente di dare senso alle esperienze e riconfigurare la propria traiettoria professionale.
Nel contesto contemporaneo le nuove tecnologie, il digitale e l’infosfera stanno modificando radicalmente il nostro rapporto con il tempo, la memoria ed il racconto di noi stessi, imponendo modelli di comunicazione frammentati e cumulativi che sono essenzialmente distanti dal ritmo narrativo della nostra identità.
Se a questo aggiungiamo il dinamismo e il continuo cambiamento caratteristici del mondo del lavoro di oggi, diventa fondamentale adottare pratiche che, attraverso la riflessione autobiografica, aiutino professionisti e organizzazioni a comprendere, significare e ridisegnare la propria identità lavorativa. Stimolando memoria e racconto di sé, queste pratiche rendono possibile affrontare con maggiore consapevolezza alcune delle sfide professionali più importanti quali transizioni di ruolo, cambi di carriera, perdita di significatività e sfide legate alla intergenerazionalità.
Nuova Rivista di Counseling Filosofico
Editor-in-chief
Lodovico E. Berra M.D., Ph.D.Editorial Board
Annarita Dibenedetto Ph.D.Rebecca Impellizzieri Ph.D.
Enzo Novara Ph.D., Psy.D.
Diego Papurello M.D., Ph.D.
Alberto Rezzi Ph.D, Psy.D..
Ezio Risatti, Psy.D.
Anna Sordini Ph.D.
Mariacarla Zunino Ph.D.
La rivista accoglie contributi originali nei campi del counseling filosofico, della consulenza individuale e di gruppo, dell’etica relazionale, della filosofia della medicina, dell’analisi esistenziale, della psicopatologia fenomenologica, della filosofia dell’educazione, della bioetica, e di tutte quelle discipline che, in dialogo con la filosofia, contribuiscono a una comprensione profonda e trasformativa dell’esperienza umana.
Ampio spazio è riservato anche agli approcci interdisciplinari che mettono in relazione la filosofia con la psicologia umanistica, la psichiatria critica, la spiritualità laica, l’arte, la narrazione e le pratiche autobiografiche.
Con questa nuova pubblicazione, intendiamo restituire centralità e rigore al discorso filosofico nella prassi contemporanea, offrendo un contenitore di ricerca, approfondimento e divulgazione che sia all’altezza delle sfide teoriche, etiche e sociali del nostro tempo.


